Vista della Valle Roveto

Descrizione:

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La valle Roveto è una delle tre comunità montane della Marsica: le altre sono Marsica 1 e Valle del Giovenco. È composta da borghi arroccati, tra i monti Simbruini e i monti Cantari, e tra il monte Viglio e il monte Pizzo Deta, ricchi di flora e prodotti tipici, quale la castagna roscetta, tradizioni popolari e acqua minerale.

  • Capistrello è il comune più popoloso, l’antico nucleo abitativo, arroccato alle pendici del monte Arezzo, si erge sulla valle Roveto ed il suo territorio si estende via via verso i piani Palentini. I cunicoli per il prosciugamento del lago Fucino attraversano il paese e sfociano nel fiume Liri attraverso l’emissario. A Capistrello da molti anni si svolge il festival Arzibanda, una delle manifestazioni più importanti dell’intera provincia, con spettacoli d’avanguardia musicali, teatrali, di arte di strada, una quattro giorni indimenticabile lungo le vie del centro storico che ogni anno regala emozioni a persone provenienti da tutta Italia.
  • Nel comune di Canistro è infatti situato lo stabilimento dell’acqua Santa Croce, resa nota da campagne pubblicitarie.
  • Nel comune di San Vincenzo Valle Roveto, i vecchi frantoi sono fatti rivivere in una manifestazione che si svolge nel primo fine settimana di dicembre di ogni anno, ricordando come sia fondamentale per la cultura mediterranea la produzione dell’olio, in questa valle ancora non contaminata dall’opulenza sfrenata della ricchezza a tutti i costi della società moderna. E, per non farci mancare nulla, sempre in questo comune, si ha una discreta produzione di miele, formaggio e ricotta.
  • Morino, invece, accoglie i resti del borgo vecchio, distrutto dal terremoto, visitabile per scampagnate, e come artistica cultura storica del territorio rovetano. Inoltre, nella sua territorialità, risiede la Riserva naturale Zompo lo Schioppo, dislocata lì dove è ben visibile, nel periodo delle piogge, una fresca e spumeggiante cascata.
  • Nel comune di Balsorano si leva il castello Piccolomini che fu abitato dall’omonima famiglia, dominante l’intera valle. Qui, mete ricorrenziali sono le grotte di Sant’Angelo.
  • Il comune di Civita d’Antino, l’antica “Antinum” posta su uno sperone calcareo al centro della valle che dominava, singolare per i panorami che da qui si godono verso il Viglio e il Pizzo Deta, per forma urbana, architettura minore e varietà paesistica. Fu “paradiso degli artisti”, cenacolo per una comunità di celebri pittori danesi fra Ottocento e Novecento. Luoghi ed elementi d’interesse sono: il vecchio cimitero, architettura particolare per posizione e fattura, alcuni resti di mura ciclopiche e, fuori dell’abitato, l’antico santuario della Madonna della Ritornata.
  • Infine, v’è il comune di Civitella Roveto, sede dell’omonima comunità montana. Qui, si vive annualmente Lungo le antiche Rue. La manifestazione, che si svolge nel terzo fine settimana del mese d’ottobre, vede riaprire ai visitatori le cantine d’antichi profumi, come anche i prodotti eno-gastronomici locali, tra i quali la “castagna roscetta”. Il patrono è san Giovanni Battista, ed è festeggiato dagli abitanti in una manifestazione che li impegna nella realizzazione di creativi addobbi floreali, nella notte tra il 23 ed il 24 giugno di ogni anno, e in celebrazioni liturgiche legate al culto del santo.